mercoledì 15 giugno 2011

Parte il concorso "Dolcezze d'Italia"




Dolcezze d’Italia è un concorso per torte decorate, nato un po’ x gioco, quasi una presa in giro tra amiche che hanno deciso di estendere il divertimento a tutte/i quelli che sono legati dalla passione per la cake craft art. L’idea è questa: sono previste 3 categorie di partecipazione, Kids, Wedding e Personal Style, ed i partecipanti possono scegliere se concorrere per una o più categorie. A giudicare le torte saranno gli stessi iscritti al contest, partecipanti e semplici curiosi, ed ogni settimana la torta che raccoglierà più voti sarà pubblicata come immagine ufficiale dell'album. Le foto verranno pubblicate in due album diversi, uno pubblicato sul profilo e l'altro sulla pagina. Per l'aggiudicazione dei vincitori i voti dei due album verranno sommati ogni preferenza varrà un voto indipendentemente dal fatto che ad esprimenrlo sia stato un unico votante. La torta più votata, indipendentemente dalla categoria di appartenenza, sarà vincitrice e la sua immagine sarà quella ufficiale del concorso fino alla riapertura di un nuovo contest. Al cake designer autore della torta vincitrice spetterà una fornitura del valore di 50 euro di prodotti per la realizzazione di torte decorate. E’ prevista inoltre l’attribuzione di una pergamena di merito per ciascun cake designer creatore della torta più votata per ciascuna categoria.

Partecipare è semplice: basta richiedere l’amicizia al profilo facebook ed inviare la/le foto con cui si desidera concorrere con l'indicazione della categorie.

Se invece non voui concorrere c'è la pagina in cui vengono pubblicati gli aggiornamenti, i commenti, le ricette e tutto ciò che riguarda la decorazione...


"Dolcezze d'Italia " al momento dell'invio delle foto non assume responsabilità per l'utilizzo da parte di terzi delle stesse.

Scadenza contest: 01 settembre 2011


sabato 2 aprile 2011

Crema pasticcera

Che dire.. è alla base di tutta la pasticceria classica italiana ed è una prova per tutti coloro che vogliono cimentarsi in questa difficile ma bellissima arte. Ciò che importa è non demordere, una volta morbida, una volta poco saporita..ma prima o poi perfetta! In bocca al lupo a tutti!
Ingredienti:
1 lt di latte
6 tuorli
150 gr di farina
100 gr di zucchero
1 bustina di vanillina
1 buccia di limone
Procedimento:
Lavorare in un pentolino i tuorli con lo zucchero fino ad ottenere uno zabaione chiaro e spumoso. Aggiungere poco alla volta la farina setacciata cercando di sciogliere tutti i grumi qualora si formassero. Aggiungere lentamente il latte continuando a girare. Lavare il limone e togliere la buccia facendo attenzione a non aggiungere anche la parte bianca che dà un sapore amaro al composto. Trasferire sui fornelli, a fuoco medio,continuando a girare o con un cucchiaio o con una frusta fino a quando la crema non si addenserà ed inizierà a sobbollire. E’ importante non smettere di mescolare durante la cottura, onde evitare la formazione di fastidiosi ed antiestetici grumi.

Cottura dello zucchero

Quando si parla di cottura dello zucchero non sempre si specifica il tipo di cottura e le temperature deve raggiungere lo zucchero per ottenere l’effetto desiderato. La pasticceria è ricca di preparazioni ottenute con questo procedimento e poiché ogni preparazione richiede una determinata temperatura andiamo a conoscere quelle maggiormente utilizzate. Naturalmente avremo bisogno di un pentolino (l’ideale sarebbe avere a disposizione uno di rame, ottimo per la conduzione di calore ), di una schiumarola e di un termometro da cucina, sia esso digitale o specifico per lo zucchero, che raggiunga almeno i 180 gradi centigradi.
Procedimento:

Il primo passo è mettere lo zucchero in un pentolino insieme a dell’acqua (le proporzioni sono 1 kg di zucchero per 300 gr di acqua ) e farli bollire insieme. A bollore schiumare ovvero prendere la schiumarola e togliere la schiuma che si è formata superficialmente per eliminare le impurità. A questo punto possiamo controllare la temperatura ed usare lo zucchero per tutte le nostre preparazioni. · 105°-110° si chiama zucchero a filo e viene utilizzato per preparare le meringhe.


· 115°-120° si chiama piccola bolla e viene usato per la preparazione del fondente

· 120°-125° si chiama grande bolla e viene utilizzato per la preparazione di torroni

· 132°-140° si chiama piccolo cassè e viene usato per la preparazione di caramelle

· 145°-150° si chiama gran cassè e viene usato per le caramelle dure e per i lecca lecca

· 160°-165° è il vero e proprio caramello chiaro ed è usato per coprire i dolci, per decorare ed aromatizzare

· 165°-180° è il caramello scuro e viene usato per il croccante.


Per fermare la temperatura desiderata allontanare il pentolino dal fuoco ed aggiungere dell’acqua fredda facendo sempre attenzione a mantenere la temperatura costante.

domenica 12 settembre 2010

Cupcakes al cocco



Questi dolcetti di tradizione inglese, fino a poco fa sconosciuti ai più, sono piccoli piaceri non solo per il palato ma anche per la vista. Apprezzatissimi dai bambini perchè colorati e molto semplici si adattano ad ogni occasione ed assicurano la buona riuscita di qualsiasi festa!

Ingredienti:
180gr di burro morbido
180gr di zucchero
1 bustina di vanillina
3 uova a temperatura ambiente
160gr di farina 00
1/2 cucchiaino di lievito
20gr di maizena
40 gr di cocco essiccato
120ml di acqua bollente

Procedimento
:
Mettere in ammollo il cocco nell'acqua bollente.
Setacciare la farina,la vanillina, il lievito e la maizena.
Sbattere il burro e lo zucchero fino ad ottenere un composto morbido e spumoso di colore chiaro.
Aggiungere le uova, uno alla volta, seguite sempre da un cucchiaio di farina, aggiungere le uova solo ad assorbimento compiuto delle precedenti.Terminate le uova, aggiungere la farina rimanente tutta in una volta, mescolando con una spatola da basso verso l'alto onde evitare che il composto si smonti. Aggiungere il cocco con la sua acqua e continuare a mescolare sempre dal basso verso l'alto. Il composto si presenterà abbastanza liquido. A questo punto mettiamo l'impasto in una teglia per muffin rivestita con pirottini in carta. I pirottinio devono essere riempiti per i due terzi. Non resta che infornare a forno già caldo per 20 minuti a 180 °.
Per il decoro ho utilizato della pasta di zucchero colorata e mi sono aiutata con dei tagliapasta.
Ora non resta altro che utilizzare un pò di fantasia e chissà cosa ne uscirà fuori..immagino tanti piccoli capolavori al cocco.

Note:
Per questa ricetta devo ringraziare una bravissima ed anche molto nota pasticcera romana: Valentina Gigli, che mi ha iniziato alla pratica della decorazione inglese..Se vi va passate a trovarla nella sua nuova pasticceria "Cake and the City",non vorrete più uscirne!

martedì 29 giugno 2010

Ed ora brioches...




E se la colazione fino a qualche giorno fa sembrava piatta...ora provate a rinunciarci!!
Ecco la ricetta di uno dei miei dolci preferiti,la brioche, un lievitato ideale sia per la prima colazione ma anche per lo spuntino pomeridiano o come pasto completo accompagnato da ottimo gelato, insomma un'altra golosità tutta da provare!
Come per tutti i lievitati il lavoro è un tantino lungo ed impegnativo, ma vi assicuro che ne vale la pena, perchè porta alla riuscita di un prodotto di alta pasticceria.

Ingredienti:
1kg farina Manitoba
200gr latte intero
6 uova medie
300gr burro
220gr zucchero
20gr lievito fresco
18gr sale
zeste grattugiate di 1 limone
1 bacca di vaniglia
miele

Procedimento
:
Apriamo a libro la bacca di vaniglia grattiamo via i semini e spalmiamoli sul burro insieme alla buccia grattugiata di mezzo limone.Immergiamo la bacca nel latte, con il resto della buccia di limone, portiamo fin quasi all’ebollizione e lasciamo intiepidire.Riportiamo il peso del latte a 200gr, stemperiamo il lievito, un cucchiaino di miele ed amalgamiamo 190gr di farina. Copriamo e lasciamo gonfiare (ca. 45’).Uniamo due uova, una buona manciata di farina ed avviamo l'impastatrice, con la foglia, a vel 1.Inseriamo le uova rimanenti una alla volta, seguite da uno spolvero di zucchero e di farina, badando che la massa rimanga sostenuta. Con l’ultimo uovo aggiungiamo il sale e, alla fine, 2 cucchiai di miele. Aumentiamo la vel. a 1,5 e lasciamo incordare (la massa deve aderire completamente alla foglia e lasciare le pareti della ciotola).Aggiungiamo il burro semimorbido un po’ alla volta e ribaltiamo l’impasto di tanto in tanto, per facilitarne l’assorbimento. Facciamo incordare. Montiamo il gancio ed impastiamo fino a che la massa si presenterà molto liscia, semilucida e ben legata. Trasferiamo in un contenitore con il coperchio e, dopo 40’, mettiamo il tutto in frigo per circa 12 ore. Tiriamo fuori dal frigo e lasciamo che l’impasto riguadagni la temperatura ambiente (2 ore).Rovesciamo sulla spianatoia leggermente infarinata e formando una palla con l'impasto prendiamo un vertice dal lato alto, lo allunghiamo e lo riportiamo al centro della palla, facciamo così fino a che non avremo completato il giro. Questo procedimento, che molti chiamano piegatura, serve a strutturare l'impasto, dandogli un'alveolatura più fitta e la possibilità di lievitare meglio. Copriamo. Dopo 30’, spezziamo l’impasto in 6 porzioni ci ca. 350gr, dividiamo questi ultimi nel numero di pezzi che desideriamo e formiamo le trecce. Pennelliamo con albume e lasciamo lievitare a 30°, fino al raddoppio. Pennelliamo ancora con albume, cospargiamo con zucchero in granella o mandorle a scaglie o zucchero semolato seguito da zucchero a velo ed inforniamo a 180° fino a cottura (ca 20’).

Note:
Per questa deliziosa ricetta vorrei ringraziare un bravissimo pasticcere napoletano, Adriano, vi consiglio di visitare il suo blog: profumodilievito.blogspot.com

Zuppetta..zuppona!!



Metti caso che un giorno entri in cucina e trovi una pasta sfoglia, delle belle amarene sciroppate e tanta tanta voglia di pasticciare..Ecco che la scuola napoletana insegna..! ZUPPETTA!!
Molti preferiscono chiamarla diplomatica, ma diplomatica un corno, un'esplosione di bontà e dolcezza la definireste mai diplomatica?Certo zuppetta non è un nome da signora, ma quando le si da il primo morso e si gusta quella morbida (e croccante) dolcezza non si può darle altro nome che questo! Dalle dimensioni noterete che la voglia di pasticciare era tanta e che più che una zuppetta ne è uscita fuori una ZUPPONA!mmmm solo a dirlo ho ancora l'acquolina in bocca. Ne volete un pezzo? Beh allora non perdete la ricetta MADE IN NAPLES...

INGREDIENTI:
Per il Pan di Spagna:

4 uova
150 gr di zucchero
150 gr di farina
1 pizzico di sale
1 bustina di vanillina

Per la crema chantilly

500 ml di latte
3 uova
75 gr di farina
50 gr di zucchero
1 bustina di vanillina
200 ml di panna da montare dolce

Per la Bagna

200 ml di acqua
25 gr di zucchero
100 ml di Alchermes
1 confezione di pasta sfoglia pronta all'uso
Zucchero a velo per decorare

PROCEDIMENTO:
Per il Pan di Spagna:
Sgusciare le uova tenute a temperatura ambiente in una ciotola, aggiungere un pizzico di sale e lo zucchero ed iniziare a sbattere con le fruste elettriche. Bisogna sbattere almeno 15', ovvero fino a quando il composto non risulterà chiaro e gonfio. A questo punto aggiungere la farina setacciata un pò alla volta insieme alla vanillina, mischiando con una spatola dall'alto verso il basso per evitare che il composto si smonti. Quando tutti gli ingredienti saranno ben amalgamati versare il composto in uno stampo ben imburrato ed infarinato ed infornare a 180° per almeno 25 minuti. Questo impasto va bene per uno stampo tondo di 24 cm di diametro e per uno stampo rettangolare di 24cm x 18cm.

Per la Crema
:

Sgusciare in una pentola le uova ed aggiungere lo zucchero, lavorare con una frusta fino a creare uno sabaglione morbido e cremoso. Unire la farina setacciata continuando a mescolare, aggiungere il latte versandolo poco alla volta e continuando a mescolare per evitare che si formino dei grumi. Quando si è aggiunto tutto il latte unire la bustina di vanillina e portare il tutto su fiamma bassa. Continuare a mescolarefino a quando la crema non inizierà ad addensarsi.la consisternza deve essere soffice e cremosa, ovvero nè troppo liquida nè troppo densa. Lasciar freddare e a parte montare la panna con le fruste. Sia la ciotola in cui si manta, sia le fruste che la panna stessa dovranno essere freddi. Una volta raffreddata la crema aggiungervi la panna montata, mescolando dall'alto verso il basso. Mettere in frigo.
Per la Bagna:
Mettere in un pentolino l'acqua, lo zucchero e l'Alchermes e lasciar sobbollire il tutto per circa 5 minuti.
Composizione:
Dunque siamo quasi giunti alla fine! Prendere il pan di spagna, dividerlo in due strati e bagnare un solo lato di ognuno con metà della bagna precedentemente preparata. Mettere sul vassoio, dove verrà servita la torta, uno dei tre strati di pasta sfoglia già pronta e ricoprirlo con un quarto della crema messa da parte. Montare sulla crema uno strato di pan di spagna con il lato bagnato verso il basso e bagnare con metà della bagna rimanente. Ricoprire con un quarto della crema. Mettere su un nuovo strato di pasta sfoglia e ripetere le operazioni precedenti fino a giungere all'ultimo strato di pasta sfoglia. A questo punto spolverizzare lo zucchero a velo sull'ultimo strato di pasta sfoglia e lasciarla riposare in frigo un paio d'ore prima di servirla. Siamo finalmente giunti alla fine, ora non vi resta che sedervi, tagliare un pezzo della vostra opera d'arte e gioire dell'esistenza dei dolci peccati di gola!!!

sabato 6 febbraio 2010

Chiacchiere (o Frappe)...


Le avete già preparate le "Chiacchiere"? Si, insomma le "Frappe" ..!ma come non avete capito? Come le chiamate, le "Bugie", i "Cenci", i "Galani"...Qualsiasi nome le diate sono loro le reginette indiscusse del Carnevale, le compagne ideali del sanguinaccio, le dolcezze zuccherine che rallegrano tutte le feste in maschera... Sono semplicissime da preparare, basta un buon mattarello, un pò d'olio (anche di gomito) e come al solito c.c.c...Ed ecco a voi la ricetta.

Ingredienti:

2 uova
30gr burro
30gr zucchero
350gr farina
1/2 bicchierino di grappa
1 pizzico di sale
1 bustina di vanillina
1 Lt olio semi di arachidi
60gr zucchero a velo

Procedimento:
E' il solito della fontanta: mettere al centro del tavolo la farina setacciata e formare una montagna. Fare con le mani un foro al centro, metterci le uova, i 30gr di zucchero, il burro leggermente morbido, il sale, la grappa e la vanillina. Lavorare con la mano destra il centro della fontana e mescolare tutti gli ingredienti, assorbendo pian piano tutta la farina. Formare una palla e lasciarla riposare per 30 minuti. Al termine del riposo riprendere l'impasto e stendere una sfoglia sottilissima con il mattarello. A parte, far riscaldare in un tegame l'olio e quando sarà pronto per la frittura (non troppo caldo!) tagliate con la rondella ondulata delle strisce sulla pasta ed immergetele nell'olio. Lasciate cuocere le strisce fino a quando non saranno dorate da entrambe i lati. Toglietele dall'olio con una schiumarola e lasciatele asciugare su della carta assorbente. Una volta fredde mettetele su di un vassoio e spolverizzatele con zucchero a velo e poi...
Buon appetito!!

Note
C'è chi preferisce le chiacchiere "chiacchierone" e chi no. Per ottenere una chiacchiera "chiacchierona", ovvero che scrocchia quando la si assaggia basta stendere la pasta con la famosa nonna papera, fino ad arrivare ad ottenere una sfoglia quasi trasparente. Per chi invece preferisse una chiacchiera più silenziosa e morbida consiglio comunque di usare il mattarello!
Come dicevo sopra le chiacchiere si accompagnano benissimo con il sanguinaccio...per chi volesse assaporare questo connubio fantastico consiglio di non perdere il prossimo post!
A presto C.C.C.